Il Mediolanum Market Forum è un progetto nuovo, ma che ha radici lontane... Un video ripercorre la sua storia dal 1992...
Mediolanum Market Forum aprile '08
‘Mediolanum Market Forum' - II edizione: 21 aprile 2008 ore 11, Palazzo Mezzanotte. In internet streaming su mediolanumchannel.tv, da Palazzo Mezzanotte (Piazza degli Affari - Milano) importanti economisti, imprenditori e opinion leaders si confrontano sulla situazione dei mercati finanziari e dell’economia mondiale.
Angeli e demoni della finanza: Massimo Braccialarghe e Sandro Vita interferiscono con la normale comunicazione economico-finanziaria, rispondendo alle domande piu' ricorrenti con un linguaggio insolito e sorprendente per semplicita' e chiarezza. Navigatori del tempo: Edoardo Lombardi e Arnoldo Mosca Mondadori ricostruiscono e analizzano i principali eventi del passato per confrontarsi con maggiore prontezza con le regole del marketing e del management.
L’economista Giovanni Palladino, presente come oratore al Mediolanum Market Forum 2008, è anche autore di più libri, tra i quali ricordiamo: ‘Non vivrai di solo INPS. Il sistema di previdenza sociale ha danneggiato i giovani. Sarà possibile risarcirli?’, ‘Le pensioni domani: si salvi chi può!’ e ‘La vera verità sulle pensioni’. Quest’ultimo, pubblicato lo scorso anno, affronta il problema delle pensioni, all’attenzione dell’opinione pubblica da almeno 15 anni, cioè da quando è iniziato il percorso restrittivo di riforma del sistema previdenziale italiano.
Il Mediolanum Market Forum è un progetto nuovo, ma che ha radici lontane. Il primo disegno di questo tipo di seminario risale al 1992, con quello che all’epoca fu chiamato ‘Il comitato dei saggi’, un’idea nata dal desiderio di mettere a confronto diretto le autorevoli testimonianze di economisti di fama mondiale per avere un costante e aggiornato polso della situazione dei mercati. Il comitato proseguì i suoi lavori con cadenza trimestrale fino al 1998 e dopo un periodo di sosta venne riproposto nel 2005 con una nuova veste. Nacque così il ‘Mediolanum Council of Economic Advisors’ con economistiprovenienti anche dalle economie emergenti, una su tutte la Cina, la firma di Dominick Salvatore a precedere il gruppo e per la prima volta un attento e competente pubblico live.
Un’esperienza che ben presto sentì la necessità di un nuovo più grande salto di qualità. Già infatti era matura l’esigenza di rendere quelle tavole rotonde dei veri e propri seminari internazionali.
Così è nato nel 2007 il Mediolanum Market Forum, un progetto che aspira a diventare un appuntamento veramente fondamentale per l’analisi dei mercati e punto di riferimento, voce, anzi megafono della finanza mondiale.
Con Milano capitale non più solo del design, della moda e della cultura, ma anche dell’economia e della finanza.
Un evento unico, straordinario, in una location che nell’immaginario collettivo ha sempre rappresentato il mondo della finanza, quello lontano da tutti, lontano per tutti… E invece, proprio Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, ha ospitato per il secondo anno consecutivo il Mediolanum Market Forum, trasformando così un’icona della finanza per pochi in un punto di incontro per tanti, per tutti quei risparmiatori sempre più alla ricerca di informazioni, di guide. Tema centrale del confronto la domanda che in questi giorni in tanti si pongono: dove va l’economia?
Parallelamente al Mediolanum Market Forum si è avviato un discorso di approfondimento sul tema comunicazione e finanza. Riguardo a questo argomento è stata pubblicata la ricerca Eurisko.
Riportiamo qui la risposta che la dott.ssa Stefania Conti, Department Manager GfK Eurisko, ha dato alla nostra domanda ‘Le banche diminuiscono il loro investimento in comunicazione, almeno quella pubblicitaria: - 26% su base semestrale rispetto al secondo periodo 2006; -5% su base annuale rispetto al totale 2006. Come interpreta questa tendenza?’:
‘Quanto rilevato in Multifintrack a livello di pressione pubblicitaria del mercato bancario nel 2007 è da imputarsi, principalmente, al secondo periodo dell’anno.
Solitamente - come normale che sia - nel secondo periodo dell’anno (più corto per la presenza del mese di agosto “vacanziero”), la pressione pubblicitaria del mercato finanziario ed in particolare del settore bancario si riduce rispetto al primo periodo. In particolare nel 2007 la pressione di questo comparto si è molto contratta a causa di una molteplicità di fattori:la sospensione/forte riduzione delle attività di comunicazione di alcuni brand che erano invece tra i protagonisti nel primo semestre; le attività di rebranding e definizione delle nuove realtà ancora in atto (si pensi alle fusioni relative ai brand UBI e Banco Popolare), che hanno distratto dai palinsesti; la criticità per il sistema bancario originata dai mutui subprime (che ha forse creato qualche ripensamento in corsa).
In termini di tendenza, credo (e spero) che lo scorso semestre possa considerarsi solo una parentesi superata: i dati di Multifintrack relativi ai primi mesi del 2008 ci confortano in relazione ad una ripresa degli investimenti in comunicazione da parte del mercato bancario per quanto riguarda i grandi gruppi (come avrà potuto verificare di persona in queste settimane), a cui potrebbero affiancarsi anche le “nuove realtà” appena costituite, avendo ormai ultimato le attività di riassetto.
Siamo quindi fiduciosi in un bilancio positivo del 2008 per il settore in termini di protagonismo comunicativo’.
Come orientarsi fra i mercati che cambiano? Con quali chiavi di lettura interpretare le notizie? Come difendersi dal pessimismo e fare i passi giusti? Con “Mercati, che fare?”, in onda su Mediolanum Channel, tante risposte tattiche e strategiche alle domande di imprenditori e consumatori. Un radar sempre acceso sulle notizie della stampa nazionale e internazionale, per mettere a fuoco quello che si nasconde tra le righe. In studio Leopoldo Gasbarro e il suo ospite fisso, il giornalista Nicola Porro, per una mezz’ora di talk, tutta da seguire.
Ennio Doris, Presidente Banca Mediolanum, interviene al Mediolanum Market Forum 2008: “Le crisi sono occasioni straordinarie per innovare da parte delle aziende e sono un’opportunità per gli investitori. Tra i risparmiatori i pessimisti sono quelli che prevedono che la crisi sia alle spalle, mentre gli ottimisti sono quelli che pensano di avere ancora qualche mese per investire a prezzi più interessanti”.
A compendio del lavoro che stiamo conducendo tramite questo blog sulla ‘cultura della finanza’, vi segnaliamo la trasmissione ‘Angeli e demoni della finanza’, che ha come obiettivo quello di presentare tutte le problematiche di un settore apparentemente complicato come quello economico-finanziario attraverso un linguaggio semplice. Il programma in onda su Mediolanum Channel è condotto da Massimo Braccialarghe e Sandro Vita, che illustrano come investire i propri risparmi senza brutte sorprese, fornendo gli strumenti per comprendere a fondo il mondo della finanza.
L’ultima parte del Mediolanum Market Forum 2008, ‘Come i media influiscono sulle scelte degli investitori’, ha trattato del ruolo dei media e della comunicazione, responsabili di un pessimismo spesso ingiustificato, come hanno dichiarato Palladino: ‘Credo che ci sia una forte carenza di informazione professionale. La stampa vuole un ruolo che non le compete. Sono gli economisti che devono informare’ e Alberoni: ‘Nell’informazione c’è molto allarmismo perché quest’ultimo fa sempre più notizia rispetto all’evento positivo’. Il grande economista Zunino ha invece sottolineato la negatività dei media nella comunicazione finanziaria: ‘Si è detto molto delle grosse perdite di gennaio, ma pochissimo del grande recupero di questi giorni’ mentre Maurizio Dallocchio, Professore Lehman Brothers Chair of Corporate Finance dell’Università Bocconi, vede nei media i responsabili del catastrofismo: ‘Si è confrontato spesso questo momento storico con la crisi del ’29, ma molti indici sono diversi. Ciò che fa realmente la differenza è il sistema di comunicazione sviluppato nei nostri giorni’. E se Alberoni sostiene che ‘La gente ha bisogno di consulenti e le banche devono offrire questo servizio, devono garantire semplicità e buon senso’, Doris risponde che ‘In Mediolanum non ci sono più casseforti ma studi per comunicare con la clientela, per starle vicino, per dissolvere la nebbia’.
Tecnologia centrale per la ripresa
Marco Tronchetti Provera ha sostenuto che ‘I mercati attualmente viaggiano su tre binari a velocità diversa, esemplificate da Usa, Europa e Paesi emergenti (Russia e Cina). La nostra strategia di spingere su tecnologie ad alta gamma è la ricetta che mi sento di proporre. Lo sviluppo delle nuove tecnologie fotoniche darà il ritmo del tempo di uscita dalla crisi’, mentre Paolo Annunziato, Direttore dell’Area Ricerca e Innovazione di Confindustria, ha dichiarato che ‘Dobbiamo superare il grosso gap nell’innovazione; per la ripresa sono necessari forti interventi sulle nuove tecnologie’.
Il grande economista, attuale consulente delle Nazioni Unite, della World Bank, dell’International Monetary Fund e dell’Economy Policy Institute, in un’intervista rilasciata nel parterre del ‘Mediolanum Market Forum 2008’ afferma: ‘Questa crisi, a mio avviso, potrebbe trovare uno sbocco entro sei mesi. Comunque questo momento difficile dovrebbe farci comprendere quanto sia necessaria una vera cultura riguardo l’argomento. La nuova finanza creativa evolve così rapidamente che la persona non addetta ai lavori (ma forse anche gli addetti ai lavori), anche se intelligente, rimane perplessa. Serve quindi una nuova cultura di base’.
Nella foto due della sue più importanti pubblicazioni in italiano: ‘Verso un’Economia Globale’ e ‘Teorie e politiche del commercio internazionale’.
Ecco qui di seguito altre riflessioni emerse durante il Mediolanum Market Forum 2008.
Uno dei temi caldi del settore degli investimenti riguarda la centralità del consumatore, affrontata nella quarta parte del Market Forum ‘Come fare gli investimenti corretti’. L’attenzione e l’importanza verso il consumatore e le sue esigenze portano infatti ad investimenti più trasparenti; questo è un concetto ormai imprescindibile e compreso sia nell’ambito del marketing che della finanza. Hanno evidenziato questo aspetto interventi come quello di Alberoni: ‘Gli imbroglioni devono farsi meno illusioni perchè il consumatore si è fatto più attento. Serve formazione ad alto livello su chi è in contatto diretto con l’investitore, ma aggiungo che l’italiano ha bisogno di qualcosa di più: di calore, di personalizzazione, di un tipo di rapporto assolutamente rassicurante’, di Remo Lucchi, Amministratore Delegato Eurisko: ‘L’investitore non vuole più essere un soggetto passivo, ma desidera diventare partner. Il sistema bancario che agisce verticalmente non riesce in questo momento a soddisfare questa richiesta’ e dello stesso Doris: ‘La nostra risposta alla crisi è vicinanza con l’investitore e attenzione alle sue esigenze’. Un ulteriore aspetto di avvicinamento al consumatore consiste nell’utilizzare un linguaggio chiaro, che rappresenta il primo passo per costruire un rapporto sereno tra banca e investitore, come sottolineato da Alberoni: ‘E’ necessario utilizzare un linguaggio chiaro, adatto, del buon senso: le notizie devono essere capite e accettate’ e da Lucchi: ‘Tutte le vicissitudini, partendo dal crack Parmalat alle Subprime americane, hanno fatto perdere la fiducia nel sistema. Chi si avvicina al mondo bancario e finanziario vuole un rapporto più trasparente’.