• Mediolanum Market Forum: la storia

    Il Mediolanum Market Forum è un progetto nuovo, ma che ha radici lontane... Un video ripercorre la sua storia dal 1992...
  • Mediolanum Market Forum aprile '08

    ‘Mediolanum Market Forum' - II edizione: 21 aprile 2008 ore 11, Palazzo Mezzanotte. In internet streaming su mediolanumchannel.tv, da Palazzo Mezzanotte (Piazza degli Affari - Milano) importanti economisti, imprenditori e opinion leaders si confrontano sulla situazione dei mercati finanziari e dell’economia mondiale.
  • La sigla di Mediolanum Market Forum 2008

    Ecco la sigla del Mediolanum Market Forum
  • Mediolanum Market Forum 2008

    Un video sintetizza il Mediolanum Market Forum 2008...
  • Mediolanum Market Forum dicembre '07

    ‘Mediolanum Market Forum' - I edizione: 11 dicembre 2007. Si è svolto nella Sala delle Grida di Palazzo Mezzanotte a Milano.
  • Siti di riferimento

  • Da Mediolanum Channel...

    Angeli e demoni della finanza: Massimo Braccialarghe e Sandro Vita interferiscono con la normale comunicazione economico-finanziaria, rispondendo alle domande piu' ricorrenti con un linguaggio insolito e sorprendente per semplicita' e chiarezza.
    Navigatori del tempo: Edoardo Lombardi e Arnoldo Mosca Mondadori ricostruiscono e analizzano i principali eventi del passato per confrontarsi con maggiore prontezza con le regole del marketing e del management.
  • Le foto dell'evento

    Mediolanum Market Forum 2007

    Mediolanum Market Forum 2007

    Mediolanum Market Forum 2007

    Mediolanum Market Forum 2007

    Mediolanum Market Forum 2007

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Convegno ‘Dove va l’economia’. Gli interventi trattano di finanza e comunicazione

Moderato da Andrea Cabrini, si è concluso alle ore 13:30 con impeccabile puntualità, dettata anche dalla diretta su Mediolanum Channel, l’incontro ‘Dove va l’economia - Mediolanum Market Forum’, in cui importanti economisti, imprenditori e opinion leaders si sono confrontati sui temi finanziari del momento. Ecco le prime dichiarazioni più significative… L’economista Giovanni Palladino afferma che ‘Le ‘sberle’ ricevute dal sistema bancario detteranno d’ora in poi maggiore prudenza’ e conclude ‘Dobbiamo lavorare per un’economia che sia meno di carta e più vicina all’economia reale’. Maurizio Dallocchio definisce forzato il confronto con la crisi del ‘29: ‘Molti indici sono diversi, ma ciò che fa realmente la differenza è il sistema di comunicazione sviluppato nei nostri giorni’. Per Remo Lucchi, Amministratore Delegato Eurisko, ‘l’investitore non vuole più essere un soggetto passivo, ma desidera diventare partner. Il sistema bancario che agisce verticalmente non riesce in questo momento a soddisfare questa richiesta’. Il sociologo Francesco Alberoni sostiene che ‘La crisi non è solo finanziaria, riguarda tutti i settori’, ma aggiunge ‘Ho un’impressione positiva da comunicare: dopo 15 anni di paralisi dei cervelli, noto una proliferazione dei progetti. Gli ‘imbroglioni’ devono farsi meno illusioni perchè il consumatore si è fatto più attento’.Silvio Berlusconi interviene telefonicamente e afferma: ‘Premetto che intervengo come imprenditore e non come politico e proprio questa mia esperienza mi permette di dirvi che nei momenti difficili si può trovare più facilmente l’occasione per affermare nuove idee e nuovi modelli. Ne è avvantaggiato chi ha lungimiranza e voglia di rischiare’. Ettore Gotti Tedeschi, Presidente di Banco Santander Italia, annuncia la necessità di un ritorno di crescita del valore sostenibile e aggiunge ‘La parola sostenibile d’ora in poi deve diventare parte del nostro patrimonio. Abbiamo voluto fare miracoli, ora torniamo al reale’. Il grande economista Zunino nel suo breve intervento ha sottolineato la negatività dei media nella comunicazione finanziaria: ‘Si è detto molto delle grosse perdite di gennaio, ma pochissimo del grande recupero di questi giorni’. D’attualità l’intervento di Marco Tronchetti Provera: ‘I mercati attualmente viaggiano su tre binari a velocità diversa, esemplificate da Usa, Europa e Paesi emergenti (Russia e Cina). La nostra strategia di spingere su tecnologie ad alta gamma è la ricetta che mi sento di proporre. Lo sviluppo delle nuove tecnologie fotoniche darà il ritmo del tempo di uscita dalla crisi’. Paolo Scaroni, Amministratore delegato ENI, fa una previsione: ‘Il petrolio durerà per i prossimi 70 anni. Su questo timing stiamo misurando una serie di investimenti diversificati, che vede il solare come trainante e, attorno, lo sviluppo del nucleare pulito, del carbone pulito, dell’eolico. Il mondo occidentale ha bisogno di petrolio caro perchè solo di fronte a una crisi i mercati si orienteranno alla ricerca di nuovi fonti energetiche. L’Iraq resta per noi un produttore centrale e rientra nei nostri programmi ritornarci al più presto’.

In Internet streaming su Mediolanum Channel.tv

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